UN FINE SETTIMANA A SIVIGLIA, PERLA INCANTEVOLE SULLE SPONDE DEL GUADALQUIVIR. TAPEO & MUSICA FLAMENCA NELLA SPAGNA AUTENTICA. ESTO ES ANDALUSIA.

 

Siviglia meraviglia, non ci sono altre parole per descrivere l’emozione di visitare questa città andalusa. Perfetta per le mezze stagioni, vi basteranno 3 o 4 giorni per visitarla, ne resterete incantati.

Raggiunta dai principali voli low cost e facile da raggiungere dall’aeroporto, Siviglia è una città che si può visitare a piedi. Per dormire su booking si trovano ottime occasioni, vi consiglio per la sua posizione l’hotel Maestranza, vicino alla Giralda.

Partite dall’Alcazar, il vecchio palazzo che vi farà viaggiare nel tempo. Dedicate qualche ora alla visita, ne vale davvero la pena tra giardini, fontane e vecchie stanze. I biglietti si possono acquistare prima online oppure mettendosi in fila (se possibile evitate le ore calde della giornata).

Tra i monumenti storici la cattedrale gotica – la terza chiesa più grande del mondo dove potete visitare la tomba di Cristoforo Colombo – e la torre della Giralda, simbolo di Siviglia, ex minareto della moschea sulla quale sorge la cattedrale trasformato oggi in campanile.

Dalla cima della Giralda (105 metri) potete ammirare i tetti di Siviglia e il Patio de los Naranjos della cattedrale. Tra finestre e finestrelle mi sono innamorata di una casa all’ultimo piano di un palazzo che affaccia sulla piazza, chissà che un giorno non mi ritroviate là.

Imperdibile il Parco di Maria Luisa con la Plaza d’España, una piazza semicircolare di quasi 200 metri di diametro nella quale vi sentirete abbracciati. È stata costruita per l’esposizione ibero-americana del 1929; è orientata verso il Guadalquivir a simbolo dell’abbraccio della Spagna alle nuove colonie.

Azulejos, torri Art Decò, fiori, 4 ponti e un canale circolare navigabile riempiranno i vostri occhi di meraviglia: da qui è possibile fare un giro in carrozza per il parco e la città che vale la pena (non ha un costo eccessivo).

Per le serate tenetevi il quartiere di Triana, situato dalla parte opposta del fiume Guadalquivir: un tripudio di bar di tapas, musicisti nelle strade e gente di ogni età. Per un’esperienza autentica e unica di flamenco vi consiglio assolutamente Casa Anselma (Calle Pagés del Corro, 49). Prima delle 23.30 non troverete aperto, pochi posti a sedere in una bodega tipica dove una chitarra e Anselma vi faranno battere le mani a ritmo di flamenco ed entrare a contatto con la Siviglia e la “gente de Triana”. Un’emozione davvero forte che vi resterà impressa.

Per tapear –rigorosamente alla barra del bar – la Bodega Santa Cruz, las Columnas.

È disponibile anche un tour guidato della città ad offerta libera, trovate informazioni al Tourist point davanti alla Cattedrale.

2018-07-01T21:01:11+00:00 01 Lug 2018|curiosità|