131 LUCI ILLUMINANO LE GUGLIE DEL MONTSERRAT, MONTAGNA SACRA A POCHI PASSI DA BARCELLONA.

La montagna di Montserrat si è illuminata lunedì sera con 131 fari restituendo una bellissima immagine per dodici ore di fila.

E’ stata questa la singolare iniziativa del mondo degli indipendentisti catalani che ha voluto far sentire la propria voce per reclamare un’unità strategica verso l’indipendenza.

Alle 19.45 del 30 settembre più di 500 scalatori hanno acceso le luci, ciascuno su una diversa guglia della montagna. L’iniziativa “Llum i libertat” era prevista per la scorsa Diada (11 settembre): la pioggia ha però fatto slittare il tutto alla vigilia del 1° ottobre, proprio a due anni dal referendum di autodeterminazione che ha scatenato polemiche. I 131 fari rappresentano simbolicamente i 131 presidenti della Generalitat.

Mi colpisce sempre la tenacia catalana di far sentire la propria voce con iniziative simbolo della propria cultura: pensate che nel video ufficiale ho intravisto un “castell” improvvisato su una delle guglie.

Approfitto di queste suggestive immagini per suggerirvi di dedicare una giornata per visitare Montserrat, il monte sacro dedicato alla patrona di Catalunya, situato a 720 m di altitudine.

Montserrat significa letteralmente “monte segato” in catalano, e il nome descrive benissimo l’aspetto della montagna, con i suoi numerosi pinnacoli rocciosi visibili anche da grande distanza. Dalla cima si può vedere tutta la Catalunya (vetta di Sant Jeroni di 1236 m).

Luogo turistico e di pellegrinaggio, Montserrat è raggiungere in auto o treno da Barcellona (circa 90 minuti): suggestivo giungere alla vetta con la cremallera, una funicolare che viaggia tra le montagne attaccata alla roccia e che vi lascia proprio alla base del monastero.

Il complesso ha diverse piazze ed è diviso in due blocchi, la basilica da una parte, gli edifici per accogliere pellegrini e visitatori dall’altra con negozi, ristoranti e un albergo.

La basilica di Montserrat, ricostruita nel 1800, ospita la vera attrazione del luogo: la “Moreneta” o madonna nera. Chiamata così per il volto scuro – risultato della trasformazione della vernice negli anni – attira ogni anno migliaia di turisti da tutta la Spagna e dal mondo. Il 27 di aprile si tengono diversi eventi speciali per festeggiare il Dìa de Montserrat, nome molto diffuso per le donne catalane.

Il paesaggio è mozzafiato, non è necessario essere credenti per visitarlo, merita anche solo per la sua architettura e il contesto naturalistico nel quale è inserito. Se siete sportivi potete raggiungere il monastero anche a piedi.

L’escolania di Montserrat, al servizio del santuario, è una delle scuole di musica più antiche d’Europa, nonché uno dei cori di bambini che gode di prestigio internazionale e partecipa a concerti a livello mondiale.

Da non perdere il “Matò de Montserrat”, ricotta senza paragoni italiani, servita anche con miele, cioccolato, marmellate.. mel i matò “miele con ricotta”, non a caso, è un dolce tipico catalano.

Piccolo aneddoto personale: l’ultima volta ci sono stata nel 2007 con i miei nonni spagnoli e un’amica, vi allego qualche foto della giornata. 

2019-10-02T13:35:54+00:00 02 Ott 2019|Barcelona|