gazpacho

A METÁ TRA CIPOLLE E PORRI, I CALÇOTS CONQUISTANO IL PALATO DEGLI ITALIANI E DEI CATALANI FUORI SEDE.

Oggi sono loro i protagonisti del blog: i calçots.

È iniziata la temporada, non potrei fare altrimenti. Solo a sentir pronunciare il loro nome mi si attivano le papille gustative.

Ma cos’è un calçot?

Verdura a metà tra un porro – per la sua forma stretta e lunga – e una cipolla, per il sapore dolciastro – , questo è il calçot. Viene coltivato in Catalunya, gode della IGP Valls e viene raccolto da metà novembre a fine marzo. Lo si mangia durante il pranzo tipico catalano, la Calçotada.

Nei diversi paesi vengono realizzate calçotadas all’aria aperta dove su grosse griglie con fuoco a terra vengono cotti “i cipollotti” e mangiati in piedi, serviti su tegole. Il folclore maggiore sta nel fatto che vengono mangiati senza posate, con grossi bavagli e bevendo dal porron porron, del quale vi ho parlato qualche mese fa. Dei veri e propri momenti di aggregazione culturale grazie al cibo.

Il calçot esiste se accompagnato dalla salsa romesco, che Grazia – una cliente affezionata del Sabor – definisce la Nutella salata. Una sfiziosa salsa a base di pomodoro, nocciole, pane nella quale il calçot viene intinto prima di essere mangiato.

Le calçotadas sono spesso menù fissi dei ristoranti che comprendono anche carne alla griglia, bruschette, carciofi e altre pietanze.

Come sapete da sempre vogliamo promuovere la cultura catalana a Milano e, per questo, nel 2010 abbiamo proposto la prima Calçotada. Da poche decine di coperti siamo arrivati a riempire il ristorante di catalani a Milano e di calçot-addicted, ovvero coloro che dopo averli provati non riescono a farne a meno.

Gli appuntamenti per il 2018 sono tre, non fateveli scappare 😉

2018-01-18T19:08:47+00:00 18 Gen 2018|curiosità|